Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari

UVAC/PIF Campania Basilicata, Calabria e Sicilia

 “NAPOLI: PORTA D’EUROPA”

Posto Unico di Ispezione Frontaliera

Il Posto Unico di Ispezione Frontaliera del Porto di Napoli rappresenta la concreta realizzazione di un progetto di sinergia pubblico-privato, che ha visto nel tempo la realizzazione di un considerevole intervento strutturale, finalizzato al rilancio dello sviluppo economico e delle attività produttive dell’area demaniale partenopea, nel rispetto e nella ulteriore valorizzazione degli obiettivi di sanità pubblica e di prevenzione.

Il progetto ha visto, nell’ottica dell’efficientamento delle risorse disponibili e delle più moderne visioni di integrazione funzionale e interistituzionale, la realizzazione di un’infrastruttura di nuova costruzione in prossimità dell’area Varco Carmine, realizzata nel rispetto dei vigenti requisiti, con l’apporto del Gruppo Bucci Spa, d’intesa con le varie amministrazioni coinvolte.

Il Posto Unico di Ispezione Frontaliera vedrà riunite nella operatività di frontiera e nell’espletamento delle previste formalità doganali sulle merci in introduzione dai Paesi Terzi, tutte le autorità e gli organi di vigilanza e controllo competenti per gli aspetti di sanità pubblica e di sicurezza alimentare (Ministero della Salute, Posto di Ispezione Frontaliera – P.I.F. e Ufficio di sanità marittima ed aerea di frontiera – USMAF), salute delle piante (Servizio Fitopatologo) e delle relative operazioni di sdoganamento (Agenzia delle Dogane- Ufficio delle Dogane Napoli 1).

La coesistenza diventa coessenzialità ed integrazione, grazie ad un intervento ingegneristico e una logistica di supporto in grado di garantire la combinazione e la contestuale processazione delle varie tipologie di flussi commerciali e all’adozione di modelli procedurali e sistemi informativi interoperabili, progettati per garantire agli operatori commerciali la resa di un servizio di qualità.

L’obiettivo dunque è rendere all’operatore commerciale un servizio:

  • efficace, nel perseguimento delle mission istituzionali delle amministrazioni deputate al controllo (tutela della sanità pubblica e la difesa del consumatore europeo), attraverso il miglioramento dell’attività di controllo delle merci importate e il contrasto delle importazioni illegali;
  • all’avanguardia, per lo snellimento delle formalità e degli adempimenti, con una riduzione significativa dei tempi necessari per lo sdoganamento delle merci di derivazione estera (alimenti, mangimi, materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti, dispositivi medici, additivi ed integratori alimentari, piante, animali) nel territorio della Comunità Europea.

Il progetto diventa continuità e garanzia di semplificazione, attraverso l’ulteriore implementazione del protocollo di sperimentazione dello Sportello Unico Doganale, che attraverso la interoperabilità dei sistemi informativi in uso delle amministrazioni consente l’assolvimento delle pratiche di importazione nel rispetto dei termini procedimentali stabiliti.

Il progetto diventa innovazione, traducendo sul piano operativo una delle prime forme di sperimentazione sul territorio nazionale dell’attuale disegno del legislatore europeo che, nell’ambito del progetto di revisione del Regolamento (CE) n. 882/2004 del parlamento europeo e del consiglio del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali, ha visto la istituzione di un unico punto di controllo frontaliero – Border Control Post (BCP) – per le diverse tipologie di prodotti e animali vivi,  che dovrà sostituire le diverse entità (PIF, DPE, punti di accesso) attualmente incaricate.

Posto Unico Ispezione Frontaliera

Video di presentazione

Brochure di presentazione

Opuscolo

Piantina PIF